5.5.09

L'opera struggente del solitario genio

L'INCONSCIO COLLETTIVO DIVENTA sempre più conscio che è uscito il primo volume della straordinaria saga quotidiana di Garry B. Trudeau, Doonesbury.

Come avevo ricordato qualche tempo fa, si è trattato di un lavoro straordinario, emozionante (anche di un bel carpiatello, non ce lo dimentichiamo), di cui - merito di Matteo e dell'editore - sono nel mio piccolo molto orgoglioso. Adesso, altre tracce si vanno spargendo per la rete.

Auto-Money-Quote: La tessitura di Trudeau, iniziata praticamente fin dai pri mi mesi di pubblicazione di Doonesbury, dimostra la maturità dell'autore e il fatto che sin dal principio il suo lavoro si è ca ratterizzato con anni giornalisticamente e stilisticamente sor prendenti. La capacità di legare il piccolo al grande, il pubblico al privato, e di affrescare una cronaca quotidiana che è anche commento, battaglia politica e ideale, denuncia e rappresen tazione per il pubblico del significato degli eventi in corso, si completa lentamente e acquista esplicita coscienza di sé più avanti, con lo iato durato 22 mesi tra il gennaio del 1983 l'ot tobre del 1984.

A differenza di quanto di solito accade quando si riparte dagli esordi di un autore, tra l'altro, questi primi due anni e due mesi di daily strips di Doonesbury sono già più che godibili. E gettano le fondamenta del fenomeno che, speriamo, entro un paio di anni (due volumi l'anno con due anni di strips ciascuno) entrerà nel vivo.

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